martedì 1 novembre 2011

La Padania Scomparsa

Se Atlantide sia mai esistita è da sempre oggetto di interrogativi, che la Padania sia un'invenzione è ormai chiaro a tutti gli italiani. Non bastano più le ampolle e l'acqua del Po per coprire i fallimenti di vent'anni di politica. Il gruppo dirigente leghista si è omologato al sistema centralista, altro che federalismo. La Lega ha dimostrato di essere soltanto un pezzo del sistema berlusconiano. Dalla critica al ceto politico i parlamentari leghisti sono passati a difendere politici corrotti e in odore di mafia. La Lega ha sprecato totalmente la sua autonomia e oggi pensa di recuperare la perdita di credibilità invocando nuovamente la separazione della "Padania". È il segno della disperazione e della sconfitta. A Bossi e soci questa volta non basterà rispolverare vecchi slogan per riacquistare credibilità. La Lega è a un bivio, dice un noto commentatore, può squagliarsi, come il separatismo siciliano del dopoguerra, i cui capi si inserirono nel sistema democristiano (berlusconiano), oppure recuperare autonomia definendo la sua strategia di partito federalista. Nel secondo caso dovrà smettere i panni di capitan Fracassa e ragionare seriamente sulla crisi del paese tutto. C'è da dubitare che ciò possa accadere. Al paese serve una visione, un programma fondato sulla coesione sociale e sulle autonomie locali. Nel paese c'è bisogno di idee nuove per innovare e di riaffermare i principi del merito e dell'inclusione. C'è bisogno di una rivoluzione del buon senso, dice qualcuno.

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